Luciano Castellani

Immagine & Fotografia

Nella grotta naturale detta Grotta delle Camporeè stato allestito dal GSAVF “Gruppo Speleologico Alpinistico Val Freddana” un suggestivo presepe.

Alla grotta si arriva percorrendo la strada che da Convalle (Comune di Pescaglia) porta a Piè Lucese dove si trova dal 1794 l’antica Ferriera Galgani, una vera bottega artigiana dove il fabbro Carlo Galgani,  da quando era ragazzino, vi si reca ed esegue con sapiente maestria il suo lavoro forgiando tutti gli attrezzi destinati al lavoro contadino e dove nessuna distrazione è permessa. In questo ambiente tutto è nerofumo e il tonfo del maglio, azionato dall’acqua, risuona ritmico nei verdi prati intorno.

Da lì inizia il Percorso Naturalistico “Campore” interamente segnato che si inerpica nel bosco per circa 500 metri e che termina all’ingresso della Grotta del Presepe. Di notte il percorso nel bosco è illuminato rendendo veramente suggestiva la camminata.

L’ambientazione del presepe nell’antro della grotta, illuminata in modo da creare suggestivi effetti di luce che pongono in risalto la bellezza delle concrezioni calcaree e l’acqua turchese del lago che fa da cornice alla Natività, lo rendendono davvero unico!

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Stamani mattina la Ferrari di Formula Uno è sbarcata alle Cascine, non per una gara ma una semplice esibizione, guidata dal campione romano Giancarlo Fisichella.
Alla manifestazione hanno partecipato oltre alla protagonista assoluta, la Ferrari F10 pilotata da Giancarlo Fisichella, anche la Ferrari 458 Italia GT2 di AF Corse guidata da Gianmaria “Gimmi” Bruni (che con questa macchina assieme a Giancarlo Fisichella e Pierre Kaffer ha vinto il 2 ottobre la “Petit Le Mans”, penultima gara dell’Intercontinental Le Mans Cup) ed  una Ferrari 599XX  guidata da Maurizio Mediani campione del Superstars GT Sprint nell’anno 2010 ed attuale  “Test driver Ferrari 458 Challenge” nonchè “Ferrari FXX and 599XX instructor”.
Ogni vettura ha girato da sola ed ha effettuato 5 giri del circuito lungo in totale due chilometri con partenza e arrivo nel viale del Quercione, fra piazzale Kennedy e piazzale delle Cascine. In piazzale Kennedy era stato allestito anche il “paddock”  dove erano posizionate tutte le autovetture  Ferrari con il team al gran completo.

Venerdì 7 ottobre con gli amici de ilVolo.it siamo stati ospiti nell’aeroporto “Giannetto Vassura” a Miramare di Rimini del 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega” e del quale di seguito riporto una breve storia tratta direttamente dal sito dell’Esercito Italiano.

Il 5 luglio 1996 si costituisce il 7° Reggimento Elicotteri d’Attacco “Vega” con personale e mezzi provenienti dal 5° reggimento “Rigel” e con decreto 15 luglio 1996 gli viene assegnata la Bandiera di guerra.
Posto inizialmente alle dipendenze dell’Ispettorato dell’Aviazione dell’Esercito, nella sede di Casarsa viene riconfigurato per sopravvenute necessità ordinative e, il 30 settembre 1998, diviene 7° Reggimento Aviazione dell’Esercito “Vega”.
Assegnato alla Brigata Meccanizzata “Friuli” in corso di trasformazione in unità aeromobile, si articola in gruppo squadroni di sostegno, 25° gruppo squadroni “Cigno”, 53° gruppo squadroni “Cassiopea” e 48° gruppo squadroni “Pavone”. Dal 1° gennaio 2000 assume la denominazione di 7° reggimento Cavalleria dell’Aria per tornare nel 2004 alla denominazione attuale. Il Reggimento è stato insignito con decreto del 4 gennaio 1978 di Medaglia di Bronzo al Valore dell’Esercito con la seguente motivazione:
In una situazione di eccezionale gravità accorreva con tempestività in soccorso della popolazione del Friuli duramente colpita da disastroso sisma e impegnava, con instancabile ed ininterrotta attività, i propri equipaggi in coraggiose missioni svolte essenzialmente in zone impervie e non altrimenti raggiungibili, fornendo contributo determinante nel salvataggio dei feriti e nella garanzia dei rifornimenti prioritari (Valli del Torre e del Natisone, 6 – 13/5/1976 – al 48° gr. sqd. eri “Pavone”).

Abbiamo trascorso una fantastica giornata in mezzo a stupendi elicotteri da combattimento come l’Agusta A-129, elicotteri da supporto al combattimento come gli Agusta AB-205 e AB-412 ed il nuovo gioiellino NH90 da poco in loro possesso, un elicottero multiruolo biturbina medio pesante con rotore quadripala.
La cosa che ci ha veramente colpito è stata la gentilezza del personale che ci ha illustrato con una professionalità tipica di chi svolge con passione la propria attività tutto quanto volevamo sapere.

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Finalmente siamo partiti per trascorrere una breve vacanza di 4 giorni nella città catalana, tra fantastici monumenti come la “Sagrada Família”, la “Casa Milà” (meglio conosciuta come “La Pedrera”), il bizzarro “Parc Güell”,  lunghe passeggiate nella movimentata “La Rambla” e tanto, tanto altro.
La partenza da Pisa è alle ore 6:35 con un volo Ryanair e dopo un’ora e mezzo siamo a Girona in terra catalana. Un pulman del “Barcellona Bus” in poco più di un’ora ci porta a Barcellona. Il nostro albergo si trova a circa 300 metri dalla Rambla, il lungo viale di Barcellona che collega Plaça de Catalunya con il porto antico “Port Vell”.
Appena arrivati ci siamo subito avventurati sulla Rambla per un primo assaggio della città; i chioschetti dei fiori con i loro colori e profumi mettono immediatamente allegria, centinaia di persone fanno su e giù perse nei loro pensieri, attori improvvisati truccatissimi, trasformati in statue, immobili, interpretano la loro parte. Tutte le sere abbiamo cenato al ristorante “La Fonda d’Escudellers”, un ristorante davvero molto grazioso nei pressi di Plaça Reial,  dove si mangia benissimo e il portafoglio non ne risente affatto.
Per visitare al meglio la città ci siamo serviti dei bus scoperti “City Sightseeing Barcellona” che ci hanno scarrozzato in lungo e largo facendoci scoprire e vedere da un’insolito punto di vista gli svariati angoli di Barcellona. Non lontano dal nostro albergo si trovava Plaça de Sant Josep sede del “Mercat de La Bouqueria”, uno dei mercati più antichi d’Europa; si tratta del mercato alimentare più bello e famoso di Barcellona e, probabilmente, di tutta la Spagna. Un trionfo di colori e profumi inebriante, 2.500 mq. pieni di bancarelle che vendono frutta, verdura, frutta secca, carne, pesce, molluschi, crostacei, spezie, dolciumi, salumi, formaggi con chioschi di tapas e leccornie varie! E’ il luogo ideale dove consumare un pasto veloce e goloso, all’insegna di churros (bastoncini di frittelle), fritture di pesce, tortillas, macedonie freschissime, smoothie (frullati di acqua e frutta) e tanto altro; proprio vicino alla Boqueria abbiamo trovato il “Papitu”, un locale dove abbiamo gustato delle ottime tapas.
Una delle tappe obbligate di ogni vacanza a Barcellona è la “Fundaciò Joan Mirò” nella quale, oltre alla raccolta di opere di immenso valore realizzate dall’artista, vi sono anche esposizioni temporanee che aggiungono interesse alla visita. Si tratta di un Museo molto ben strutturato, luminosissimo e molto allegro.  Ogni sala ed ogni opera hanno un fascino impareggiabile e la situazione architettonica crea una interessantissima continuità artistica con le opere esposte.
Altra visita che non può mancare è la visita del “Museu Picasso”, una tra le più importanti attrazioni locali dove restiamo stupefatti dal flusso continuo di gente che vaga per il museo dedicato alla figura di Pablo Picasso, giustificato dall’importanza delle opere che la struttura ospita al suo interno, soprattutto quelle del primo periodo dell’artista (fino a quando lasciò Barcellona), ricca, però, anche di importanti integrazioni che si sono susseguite via via negli anni. Come poi non recarsi a “Parc Güell”, uno spazio immenso praticamente magico, pieno di costruzioni, intarsi di piastrelle, sculture, tutte ideate e progettate dall’architetto catalano Antoni Gaudí; al suo interno è presente anche la sua vecchia casa oggi trasformata in museo aperto al pubblico. Uno degli edifici più belli realizzati da Gaudí è senza dubbio “Casa Milà” detta “La Pedrera”; molti appartamenti sono di proprietà privata, ma è possibile visitare l’androne, il tetto, un appartamento arredato con mobili d’epoca e il Museo della Fondazione allestito sul tema delle tecniche costruttive di Gaudí. Per finire non poteva mancare la visita alla “Sagrada Família” il cui nome completo è “Temple Expiatori de la Sagrada Família”, un grande basilica cattolica tuttora in costruzione (i lavori sono cominciati nel lontano 1882 e proseguiranno ancora per molti anni, probabilmente fino al 2026) e che è considerata da tutti il capolavoro dell’architetto Antoni Gaudí.
Purtroppo i giorni a Barcellona sono “volati” e non ci resta che risalire sul pulman del “Barcellona Bus” che in poco più di un’ora ci riporta a Girona dove, alle 22:35, ci aspetta il volo Ryanar con destinazione Pisa. La partenza del volo è puntuale ed atterriamo a Pisa con addirittura 10 minuti di anticipo.

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Arc de Triomf

Barceloneta

La Pedrera

Cattedrale

Fundaciò Joan Mirò

Il porto

La Bouqueria

La Mercè

Les Ramblas

Parc Güell

Porta di San Jordi

 

 

Nell’intera giornata di domenica 11 settembre, tenuto da Simone Guidotti, fotografo e naturalista, si è svolto presso il Parco della Piana di Sesto Fiorentino uno workshop dedicato alla fotografia naturalistica nei suoi vari argomenti: etica della fotografia naturalistica, tecniche di ripresa, riconoscimento delle specie animali, la fotografia creativa in natura e per finire alcune prove pratiche.

La giornata, intensa ed interessante,  è stata intervallata da un’ottimo pranzo a base di grigliata mista innaffiata da ottimo vino.

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Alcune immagini scattate sabato 20 agosto 2011 al “Podere la Querciola“.

L’area protetta è situata nella piana di Sesto Fiorentino, porzione orientale della più vasta pianura che si estende tra Firenze e Pistoia. E’ stata istituita per tutelare un’area semi-naturale di importanza avifaunistica. Comprende al suo interno uno stagno artificiale di 21 ettari, creato e gestito a fini venatori, campi coltivati a colture erbacee e un’area di nuova creazione (il “Parco della Piana”), ove vige il divieto di caccia, che comprende un’ampio rimboschimento con latifoglie igrofile, una porzione a parco e un piccolo specchio d’acqua ad uso didattico.

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Alcune immagini scattate lunedì 15 agosto 2011 al “Podere la Querciola“.

L’A.N.P.I.L. (Area Naturale Protetta di Interesse Locale) “Podere la Querciola” occupa una superficie di circa 50 ettari nel Comune di Sesto Fiorentino. E’ situata all’interno della piana metropolitana fiorentina, in posizione orientale nella più vasta pianura fra Firenze e Pistoia; è vicina all’A.N.P.I.L. “Stagni di Focognano“, dalla quale è separata dal tracciato autostradale dell’A 11. L’area è stata istituita per tutelare un’area seminaturale di notevole importanza per lo svernamento, il passo e la riproduzione di numerose specie di uccelli selvatici, inserita in un contesto ad alto grado di antropizzazione.

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Alcune immagini scattate sabato 6 agosto 2011 al “Podere la Querciola“.

L’ANPIL Podere La Querciola è situata nel Comune di Sesto Fiorentino, nel territorio comunemente conosciuto come Piana Fiorentina. Quest’area è caratterizzata da suoli di natura alluvionale, con terreni a tessitura limoso-argillosa soggetti a frequenti ristagni d’acqua. La principale attività che insiste in questa zona è l’agricoltura, generalmente di tipo estensivo, e la copertura vegetale è praticamente inesistente, salvo rari alberi isolati, radi filari relitti e piccoli frutteti legati ad attività orticole residuali. Nell’area sono presenti, intervallati ai campi coltivati, incolti destinati prevalentemente a una attività di pascolo dal carattere residuale.
L’area protetta si estende per circa 50 ettari e comprende al suo interno un’area umida di circa 7 ettari gestita a fini venatori (stagno di Padule), oltre ad uno stagno di circa 1,5 ettari, realizzato ex novo e interdetto all’attività venatoria. Il Comune di Sesto Fiorentino ha recentemente acquisito un’area di circa 5 ettari dove, oltre alla realizzazione dello stagno didattico, è intervenuto anche con opere di forestazione e con la costruzione di piccole strutture e percorsi per una prima fruizione dell’area.

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Due immagini scattate sabato 30 luglio 2011 al “Podere la Querciola“.

L’Area Naturale Protetta di Interesse Locale “Podere La Querciola” è situata nel Comune di Sesto Fiorentino, a nord dell’autostrada A11, nel territorio comunemente conosciuto come Piana Fiorentina.
L’area protetta si estende per circa 50 ettari e comprende al suo interno vari luoghi di rilevante interesse naturalistico.
Ne fanno parte 4 zone umide: il Lago di Padule, la cassa d’espansione di Case Nuove, il Laghino dei Cavalieri e l’Area attrezzata.
Nel 2008, grazie all’intervento del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina, è stato realizzato un piccolo stagno di 300 metri quadri per l’osservazione degli anfibi.
L’area è frequentata da molte specie di uccelli acquatici come l’airone cenerino, l’airone bianco maggiore, il cavaliere d’Italia, lo svasso maggiore, il tuffetto, la folaga, il martin pescatore e varie anatre.
Fra i rapaci che frequentano l’area ci sono lo sparviere, il falco di palude, la poiana, il gheppio, l’allocco, il gufo comune e la civetta.
Abbondanti anche vari passeriformi (verdone, cardellino, frosone, migliarino di palude, ecc.) e il picchio verde.
Nell’area sono presenti 5 specie di anfibi: il tritone crestato, il tritone punteggiato, la raganella italiana, il rospo smeraldino e la rana verde.
Sono in corso di realizzazione l’orto botanico acquatico e il giardino delle farfalle.

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Queste sono alcune delle foto scattate in occasione della visita effettuata dalla Sezione di Firenze dell’Associazione Arma Aeronautica presso la base di Grosseto sede del 4° Stormo la cui missione è quella di assicurare la difesa dell’area d’interesse nazionale concorrendo al controllo dello spazio aereo e la conversione operativa dei piloti della Forza Armata da impiegare nella linea Eurofighter.

Gli aeroplani in dotazione al 4° Stormo sono gli EF-2000 Typhoon (Eurofighter)

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