Le Meteore, una delle attrazioni turistiche più visitate della Grecia continentale, sono uno straordinario esempio di come l’ingegno dell’uomo possa esaltare le meraviglie della natura anziché deturparle. A vederli così sospesi i monasteri delle Meteore sembrano inaccessibili, in realtà sono tutti visitabili e si possono raggiungere, più o meno agevolmente, a piedi, in bus o auto. 

Tra viste mozzafiato, ripidi scalini e discese vertiginose, una visita a Le Meteore è insieme un’avventura, un momento mistico e un’affascinante viaggio culturale. I primi eremiti si stabilirono nelle cavità naturali delle rocce su cui oggi sorgono Le Meteore intorno all’XI secolo: queste cavità, raggiungibili solo con corde o scale removibili, rappresentavano un rifugio perfetto per l’isolamento spirituale e per sfuggire alle persecuzioni dei cristiani da parte dei Turchi. I primi monasteri sulla sommità delle rocce vennero costruiti intorno al XIV secolo e divennero in poco tempo importanti centri di culto, a cui man mano si aggiunsero nuovi monasteri fino a un totale di 24. Oggi ne rimangono soltanto sei, ancora oggi in funzione. Per la sua bellezza e la sua perfetta integrazione con il territorio circostante, il complesso monastico delle Meteore è stato dichiarato nel 1998 Patrimonio dell’Umanità UNESCO. I sei monasteri della Meteora che oggi possiamo visitare hanno una struttura molto simile, costruiti attorno ad un cortile centrale su cui si affacciano le celle dei monaci, il refettorio e una o più cappelle per la preghiera. Al centro del cortile si trova il katholikon, ovvero la chiesa principale.

Se l’articolo ti piace condividilo: